20/12/07

Equilibrium

 

6123984f9915001581897718104237b5.jpg

In questi giorni, mentre sarete indaffarati per i frenetici acquisti di Natale in centro, soffermatevi anche solo cinque minuti ad ammirare questa bella mostra fotografica di National Geographic e ANUA (Associazione per la Natura, l’Uomo & l’Ambiente) esposta in via Dante e piazza Cordusio a Milano che espone eccellenti scatti di natura e di equilibri di vita, un'esaltazione dei concetti di bello e di rispetto per il nostro meraviglioso mondo.

Le opere provengono da 50 celebri fotografi internazionali tra i quali segnalo Frans Lanting, SteveMac Curry, David Alan Harvey, Chris Johns, Michael Nichols, David Doubilet, PaulNicklen, Bill Curtsinger, Mitsuaki Iwago.

La mostra sara' esposta ancora solo fino al 28 dicembre, poi iniziera' un lungo tour in altre grandi citta' del mondo.

19/12/07

Office platoon

In questo fantastico spot pubblicitario un responsabile informatico si accorge che la rete aziendale e' caduta e cerca di raggiungere il CED prima che gli altri se ne rendano conto, ma ovviamente non ce la fa e tutti iniziano a insultarlo e a cercare di colpirlo in tutti i modi, anche con una taglierina gigante, il tutto ricostruendo la scena finale del film Platoon in versione demenziale. Da notare i due dirigenti con tanto di sciarpa rossa sulla testa che tentano di sparargli le graffette!

Per chi lavora nel settore informatico di grandi aziende questo filmato sembrera' tragicamente familiare:

 

17/12/07

Fotografi sotto tiro

Sui canali National Geographic di SKY stanno trasmettendo in questi giorni il documentario "Fotografi sotto tiro" in cui i reporter della Reuters raccontano il loro lavoro nel conflitto tra Israele e Palestina.
In particolare Reinhard Krause descrive la sua situazione di testimone super partes durante le ultime settimane del mandato di 4 anni a Gerusalemme e di come abbia bisogno di fotografi a supporto da entrambi i lati, uno palestinese e uno israeliano, per poter accedere a tutte le aree degli scontri.

I protagonisti di questo video sono stati premiati anche dal World Press Photo in passato e le immagini che si vedono sono allo stesso tempo molto belle e molto dure.
Come nel film "War photographer" descritto in precedenza, anche qua si affronta, oltre ai problemi logistici quotidiani, la questione morale nel documentare situazioni drammatiche e spesso disumane.

Titolo originale inglese: "Shooting under fire"

15/12/07

Toto' fotografo di matrimonio

Ho trovato questo esilarante spezzone di Miseria e Nobilta' in cui Toto' si improvvisa fotografo di matrimonio. E' un capolavoro, come tutti i suoi film.

Riguardandolo avevo i lacrimoni agli occhi. Buona visione! 

 

06/12/07

Milano, ritratto in movimento

1d558eb5368e97f10ccb61b337d1009c.jpg

Da oggi fino al 20 gennaio presso il Centro Internazionale di fotografia Forma sara' esposta questa mostra che racconta la Milano del secolo scorso attraverso immagini recuperate dagli archivi fotografici del Corriere della Sera, di AEM, di ATM e di Contrasto, molte delle quali indedite.

Sono andato ieri sera all'inaugurazione e ho avuto la fortuna di incontrare anche Gianni Berengo Gardin, autore di molte fotografie di Contrasto, e scambiare quattro chiacchiere col Cartier-Bresson italiano.

Le immagini spaziano dalle illuminazioni cittadine, ai costumi e usanze popolari dell'epoca spesso raccontati in maniera ironica e divertente.
Obbligatoria per gli appassionati di fotografia storica e i curiosi di ogni eta'.

Troverete maggiori dettagli sul sito di
Forma.

Foto di  © Franco Gremignani / Archivio RCS

03/12/07

Report e la moda

130cc5a45093c547c22b5de0ca7348a7.jpgIeri sera nella puntata di Report su Rai Tre Milena Gabanelli ha affrontato i retroscena del mondo della moda a Milano.
Non sto a ripetere gli interessanti argomenti della puntata perche' la potete rivedere per intero sul loro sito, ma mi ha fatto piacere che abbia parlato anche della cattiva abitudine da parte di molte riviste italiane di preferire fotografi stranieri al posto di quelli nostrani, che hanno solo la colpa di avere un nome poco esotico.

Di questo malcostume ne avevo gia' parlato in passato su questo blog.

Sempre nella stessa puntata, al termine si e' fatto il riassunto di come sono andate a finire le inchieste passate e ho avuto il piacere di vedere che molte cose sono state sistemate o lo saranno a breve.

E' sempre cosi', purtroppo noi ci accorgiamo delle cose che non vanno solo se le vediamo attraverso la televisione, altrimenti anche se le abbiamo davanti agli occhi non muoviamo un dito per sistemarle.

30/11/07

Fotografica 07: era ora!

e478326767ccf042644458e99bde9d17.gif 

Ieri sera come sapete c'e' stata l'inaugurazione di Fotografica 07 presso il Centro Internazionale di fotografia Forma a Milano.
Alla presentazione hanno partecipato grandi esponenti della fotografia italiana tra i quali Gianni Berengo Gardin (protagonista di un suo reportage in collaborazione con GQ e Mini), Grazia Neri, il responsabile di Contrasto e direttori vari di Canon Italia.
Il tutto e' organizzato molto bene con tanti contenuti interessanti e la gente, che vi sta partecipando numerosa, fa capire che eventi come questo mancavano da troppo tempo in Italia.

Consiglio a chiunque sia appassionato di fotografia di dare un'occhiata al corposo programma della settimana e ricordo che l'ingresso e' gratuito, quindi sarebbe un peccato perdersi questa occasione.
Unico appunto: a mio avviso la struttura non e' molto adeguata ad ospitare un grosso flusso di persone e gia' ieri sera era abbastanza affollata, chissa' cosa accadra' questo sabato e domenica!

29/11/07

Keep the promise

Da domani saranno esposte le foto di quattro giovani fotografi che documentano i progetti del Cesvi in vari paesi del mondo.

La mostra fa parte della settimana Fotografica07 organizzata da Canon e stasera, su invito di Emanuela Colombo (autrice della foto sottostante) andro' all'inaugurazione.

Vi faro' sapere!

 

85ff8e93b4afb61c76f3b9ce116b6b2f.jpg

28/11/07

Skype Phone

45ff7afc5d6fae49076da39eaa12440c.jpgIo utilizzo da parecchio tempo Skype per videochiamare gratuitamente i miei amici sparsi per il mondo e lo trovo molto utile, oltre che economico. Quello che e' sempre mancato fino ad ora era un collegamento veramente mobile, ovvero senza l'ausilio di un pc ma di un semplice telefonino, cosa che era da tempo disponibile in altri Paesi.

Ho letto su zeusnews che e' finalmente arrivato anche in Italia un cellulare che permette di effettuare chiamate tramite Skype appoggiandosi alla rete UMTS di 3. La cosa sembra abbastanza vantaggiosa perche' prevede l'obbligo di una ricarica al mese di almeno 10 euro. Se abbiamo tanti amici sempre collegati a Skype e col nostro cellulare spendiamo piu' di quella cifra al mese questo telefonino potrebbe essere conveniente.

Dalla recensione non si parla di connessione WIFI e di videochiamate Skype, funzioni che a mio avviso dovrebbero essere presenti di base su un apparecchio cosi' innovativo. Le videochiamate gratis infatti sono la vera rivoluzione di Skype, mentre col WIFI ci si potrebbe agganciare a eventuali reti disponibili e comunicare liberamente (vedi il mio post relativo al parco Sempione) come avviene ormai da parecchio tempo ad esempio a New York.

25/11/07

Berengo Gardin, semplicemente

Da quando ho inizato a scrivere di fotografia su questo blog non ho mai parlato di Gianni Berengo Gardin, che e' forse il piu' grande fotografo Italiano vivente. Ecco allora che corro ai ripari e, anche se ormai e' un po' un talebano della fotografia classica a scapito della tecnologia digitale, come potrei dargli torto? Lui per me e' la Fotografia, con la F maiuscola, quindi puo' permettersi di dire quello che vuole.

In questo filmato Gianni si racconta in modo semplice, come sempre:

 

24/11/07

fotografica 07

a32722874dea834e7342747773585834.jpg
 
Oggi inizia la settimana della fotografia, prima edizione di questo evento organizzato da Canon in Italia. Si svolgera' a Roma (24 e 25/11) e Milano (dal 29/11 al 2/12).
Durante la manifestazione ad ingresso libero sara' possibile vedere mostre, assistere a presentazioni, seminari sulle macchine EOS e letture di portfolio.
Per maggiori informazioni cliccate sul logo soprastante.

19/11/07

War photographer

"Se le tue foto non sono belle abbastanza, non sei vicino abbastanza"

Con questa frase di Robert Capa inizia il film documentario War Photographer che narra l'operato di James Nachtwey, vincitore del TED Prize 2007.

Sono immagini crude quelle che si vedono ma sono la realta' che spesso noi ignoriamo nascondendoci dietro mille scuse.

In questo filmato Nachtwey ha voluto far conoscere al pubblico cosa significhi fare il reporter di guerra, spesso considerato un opportunista senza scrupoli, ma quasi sempre solo un uomo che deve fare i conti con la propria coscienza e portare sulle spalle il peso della testimonianza al mondo cosiddetto civilizzato. 

12/11/07

Reporter di guerra

Questo e' un filmato di James Nachtwey, un reporter di guerra, in cui parla del suo tremendo lavoro. Ebbe per primo l'idea di applicare una microcamera alla sua macchina fotografica per rendere meglio cosa significhi essere veramente in mezzo agli eventi.

Durante il corso che ho seguito si e' parlato molto di moralita' e obblighi dei reporter e ne e' uscita una discussione senza fine. Sicuramente un reporter ha come compito primario quello di spalancare gli occhi al mondo "civile"  e scuoterli facendo vedere cosa accade nella realta' in posti che non si pensava nemmeno esistessero.

Sempre pero' vivendo in mezzo alla gente che fotografa, per capire il loro mondo e per rispettarli. 

09/11/07

Workshop reportage fotografico

Sto seguendo il workshop organizzato dall'Istituto Internazionale di fotografia Forma di Milano sul reportage fotografico tenuto da Marco Vacca, uno dei fotoreporter italiani piu' quotati al momento, e Giovanni Pelloso.
Il corso e' molto impegnativo e prevede parecchia pratica, facendo alcuni
reportages su cio' che accade a Milano anche nella quotidianita'.

Io ho provato ad andare in Stazione Centrale perche' mi sembrava un crocevia di persone, cose e attivita', ma ho incontrato parecchie difficolta', sopratutto da parte delle Ferrovie dello Stato e l'ente Grandi Stazioni che, anche per scopi didattici, mi hanno chiesto MIGLIAIA di euro per scattare qualche foto!

Mi sono quindi rivolto ad altri lidi (letteralmente) e sono riuscito ad ottenere l'ingresso al Mercato Ittico durante le contrattazioni tra grossisti ed e' stato un successo.
A mio parere ho portato a casa un bel po' di foto molto belle e
significative e devo ringraziare il personale del mercato che si e' dimostrato molto gentile e diponibile.

Domani Marco le visionera' e avro' il suo parere. Se tutto andra' bene, e se la Direzione del mercato mi dara' l'ok, pubblichero' il reportage sul mio sito.

29/10/07

Previsioni meteo affidabili

826b1ff954881a7158c8ea44e2902d77.jpg 

Spesso prima di fare una sessione fotografica in esterno e' meglio dare un'occhiata alle previsioni meteorologiche, ma quali sono veramente affidabili?

Innanzitutto nessuna previsione e' scientificamente valida oltre le 48/72 ore, quindi chi vi dice a gennaio che avremo un'estate eccezionalmente torrida e' sicuramente poco serio.

A chi interessa, io trovo molto utili (perche' ci azzeccano quasi sempre) quelle di MeteoLive, sopratutto su questa pagina del loro sito in cui descrivono i successivi tre giorni molto dettagliatamente a parole, senza simbolini generici.

Da quello che so funziona bene perche' e' un sito gestito da appassionati di meteorologia che quindi non lo fanno per lavoro.

24/10/07

Perderemo tutte le foto digitali?

6d96517fd0ca12a20b25200fd620059e.jpg

Quando il mercato della fotografia si e' spostato dalla pellicola al digitale, abbiamo tutti avuto dei grossi vantaggi in termini di economia di utilizzo e fruibilita' delle immagini. Ora infatti non dobbiamo piu' stampare sempre le foto, le possiamo inviare immediatamente ai nostri parenti o amici via e-mail, metterle sul nostro blog o stampare a casa solo quelle che veramente ci piacciono.

Solo vantaggi quindi? Non direi proprio.

Uno dei principali motivi di dubbio per molte persone e' per quanto tempo riusciremo a conservare i file elettronici che contengono le nostre foto, quelli con l'estensione jpg per intenderci.

Innanzitutto occorre precisare che, al contrario di oggetti fisici come i negativi o le stampe, i file contengono solo dei numeri quindi sono trascrivibili infinite volte senza perdere assolutamente nulla. E' pero' altrettanto vero che, al contrario dei supporti fisici, e' molto facile perderli per motivi accidentali come un tasto CANC di troppo o un virus sul nostro PC che ci rovina il disco interno senza preavviso.
Per evitare guai di questo tipo (che possono capitare per qualsiasi documento importante conservato in elettronico sul nostro computer) occorre fare sempre una copia delle foto su un disco esterno e tenerlo in un posto separato.
Questo semplice ed economico accorgimento ci garantisce infatti di non perdere i nostri ricordi piu' belli.
Un disco esterno ormai costa veramente poco, puo' contenere centinaia di gigabyte ed e' molto piu' affidabile dei dischi DVD masterizzati, che col tempo perdono leggibilita' e nel giro di un paio di anni spesso diventano inutilizzabili.

Tutto facile fino qui? Bene, questo e' quello che fanno tutti i professionisti e le persone coscienziose, ma non basta!
E' notizia recente infatti che il regista Francis Ford Coppola abbia subito in casa sua il furto di tutti i computer, sui quali conservava 15 anni di lavoro e le sue foto di famiglia.

Facciamo quindi i backup su altri computer o dischi esterni, ma teniamoli in posti separati o rischieremo comunque di perdere tutto.

10/10/07

Parco Sempione come Central Park?

74253c346591e204d80bcd36dca14409.jpgSi chiama Wireless Castle il progetto che sta per partire nell'area del Parco Sempione a Milano che permettera' di collegarsi a Internet in maniera completamente gratuita.
Bastera' infatti richiedere agli appositi chioschi l'utenza e la password presentando un documento di identita' e si avra' la possibilita' di usufruire del servizio per 3 ore con il proprio portatile o palmare. Il tutto senza costi per i cittadini perche' le spese vengono completamente coperte dagli sponsor / organizzatori.
Se la gente rispondera' a dovere all'iniziativa il progetto si estendera' nel 2009 all'intera citta'.

Niente male come idea e l'assessore Cadeo ha fatto un piccolo ma importante passo per cercare di colmare il gap con le altre grandi citta' occidentali.

Finalmente una buona notizia e potremo leggere o aggiornare i nostri blog anche seduti su una panchina sotto il Castello Sforzesco!

02/10/07

Anorexia: e' censura!

ef4bca165b8f1bb6808c08aa69b1f759.jpgLa giunta di Milano ha deciso di censurare la campagnia pubblicitaria di Oliviero Toscani contro l'anoressia.

Le immagini sono forti, ma a volte servono per scuotere l'opinione pubblica che resta troppo spesso avvolta nella bambagia costruitagli attorno dai media.

Peccato che poi, per fare audience, lo stesso giorno mostrano in prima serata il video della brutale uccisione di un reporter giapponese in Birmania.

L'anoressia e' una piaga da combattere, la morte in diretta e' una depravazione strumentale e una totale mancanza di rispetto per la vita.

Ecco cosa dice Toscani in un articolo su kataweb news:

Il fotografo che aveva già criticato alcune realtà di Milano, definendo la città in ritardo rispetto ad altre metropoli europee, ha ipotizzato che “forse questa è la ragione. Moriranno eleganti a Milano. Moriranno magri, anoressici, ma eleganti”. E poi ha rincarato la dose: “Milano è una città che ha paura. È una città che non ha più la generosità di una volta. Che non ha più né la fantasia, né la capacità artistica di una volta. È una città seduta, una città cattiva. È una città razzista che non riesce a risolvere i problemi moderni come tutte le grandi città. Ci conoscono per le borse e le scarpe che sono prodotti da terzo mondo. Non ci conoscono per prodotti dell’ingegno”.

....mi sembra di averle gia' sentite queste parole.....

01/10/07

La fotografia e' di moda

Settimio Benedusi, uno dei piu' importanti fotografi di moda italiani, in questo video parla un po' di se e del suo lavoro.

Che dire, continua cosi' Settimio!

 

29/09/07

Settimana della moda: traffico in tilt

d23f4a6de1bd3cbe7e9953a84917b99d.jpgIn questi giorni come tutti sanno c'e' la settimana della moda, un evento importantissimo per l'immagine e l'economia del nostro Paese.
Non so perche' nessun media ne stia parlando, quindi approfitto del mio blog per denunciare una situazione assurda: avete notato che a Milano il traffico si e' paralizzato, piu' del solito?
Che bella immagine diamo al mondo intero che ci osserva!

Come mai? Cosa e' cambiato rispetto agli altri anni?
Sicuramente ci sono dei fattori imprevedibili come l'eccezionale ondata di maltempo che ci sta lasciando solo in questo momento, ma altri sono conosciuti da tempo e nessuno fa nulla.
Il traffico infatti e' in costante aumento anno dopo anno perche' circolano sempre piu' auto e la gente le usa sempre di piu' (sopratutto per accompagnare i pargoli fino all'ingresso della classe parcheggiando rigorosamente in doppia fila) abbandonando i mezzi pubblici ormai controllati dalla malavita.
Ci sono poi molti cantieri aperti da piu' di sei mesi (vedi Lambrate o citta' studi), alcuni da anni (vedi Garibaldi).

Prima di pensare ostinatamente a come far pagare un ticket di ingresso in modo da guadagnare un po' di soldini senza muovere un dito e agevolare esclusivamente chi i soldi li ha, non sarebbe forse il caso di rivedere giusto un pochino la viabilita' chiudendo in tempi brevi i cantieri, migliorando i servizi pubblici e renderli sicuri o aprendo parcheggi comodi e gratuiti in periferia?
Vogliamo parlare poi degli scioperi dei mezzi pubblici fatti sempre al venerdi' nelle ore di punta? Ma i servizi pubblici non dovevano essere un diritto? Vogliamo parlare dei parcheggi che stanno diventando tutti a pagamento? Mah....

Forse sto' dicendo cose banali, oppure sono troppo difficili da concepire per chi, con lo stipendio pagato da noi, gestisce la citta'...

Milano (o Roma, e' lo stesso) ormai e' al collasso e gia' le altre grandi capitali europee ci hanno bagnato il naso da anni.
Cerchiamo di reagire in qualche modo o continuiamo a fare i piccoli italiani che guardano solo al loro orticello e invece di progredire vogliono tornare ai dazi medievali?

Mi chiedo anche perche' i Comuni dell'hinterland subiscano passivamente queste discriminazioni e non minaccino a loro volta, ad esempio, di fare dei bei caselli per tutto il traffico che esce da Milano, che so, durante il week end, che transita sul loro territorio.

Va benissimo mettere divieti e restrizioni, ma le alternative devono essere reali, non solo nelle visioni oniriche di qualche assessore. In questo modo la gente, che non e' stupida, troverebbe piu' conveniente lasciare la macchina a casa e prendere il tram.

17/09/07

Prezzi Euro vs Dollaro

a7c0f96c17912ef4bfb8d33ae1c4fd9a.jpgE' uscito finalmente un bel libro in edizione italiana di Szarkowski (direttore del MOMA di New York) intitolato "L'occhio del fotografo". L'opera cerca di analizzare i meccanismi che si attivano nelle menti dei grandi fotografi nel momento in cui decidono di scattare un fotogramma che poi diventera' famoso, quindi bello in senso assoluto.
E' corredato da diverse fotografie e dovrebbe essere d'obbligo nella biblioteca di qualsiasi fotografo.

Ora il prezzo in italia e' di 34 euro. Ritenendolo un po' eccessivo, a New York ho cercato in un paio di librerie e ho scoperto, con notevole sorpresa, che il suo prezzo era di soli 24 dollari (circa 19 euro)!
Ma perche' a noi ci devono sempre prendere per i fondelli?
Passi per la traduzione, ma ormai l'inglese lo sappiamo tutti, bene o male, perche' dovrei comprarlo in Italia e pagarlo il 50% in piu' come minimo?

Non e' tutto, girando su internet ho scoperto che in questi giorni su Amazon e' pure in offerta e lo vendono a 16,47 dollari (circa 11 euro)....non ho parole!

14/09/07

Corel Paint Shop Pro Photo X2

Sta per uscire la versione 12 del famoso programma di fotoritocco della Corel che si vuole proporre come strumento semplice e immediato per la correzione delle immagini.
Sara' talmente facile che avra' a disposizione degli strumenti quali
"spazzolino" per sbiancare i denti, "trucco" per togliere il pallore della pelle o "stringi" per fare dimagrire i soggetti!
Forse non sara' all'altezza di sua maesta' Photoshop CS3, ma visto il
prezzo che si prevede di soli 89 euro potrebbe fare breccia tra i fotografi amatoriali che non si accontentano delle immagini cosi' come escono dalla loro fotocamera, ma cercano di migliorarle ulteriormente.

Ricordo comunque che il fotoritocco e' uno strumento molto utile e da sempre applicato alle fotografie, anche su pellicola, ma che il suo abuso e' del tutto controproducente.
In passato ho gia' affrontato questo argomento e chi volesse approfondire
lo puo' fare leggendo a questo link.

12/09/07

Matrimonio: scelta del fotografo

c65bc0edae8deff96c0799bb2aa69f4c.jpgDomenica sono stato ad un matrimonio nelle vesti di invitato, quindi ho potuto osservare da fuori il lavoro di un altro fotografo e sono rimasto sconcertato.

Momento topico della cerimonia: scambio degli anelli, il fotografo e l'operatore video si piazzano davanti all'altare e non si muovono fino alla fine della funzione, risultato, gli invitati hanno visto per tutto il tempo al posto della sposa il culo del fotografo e al posto dello sposo il culo dell'operatore!
Altro momento topico: uscita dalla chiesa per lancio del riso: gli sposi scendono i primi gradini, appena arrivano sul sagrato con la gente che inizia a tirare il riso il fotografo li chiama dall'ingresso e li fa girare per fare le foto, risultato, tutti gli ospiti hanno tirato il riso sulle spalle degli sposi e hanno visto solo le loro schiene!

La bravura di un fotografo non e' fatta solo dalle sue capacita' tecniche, che in questo caso potevano essere ottime, ma anche dalla sua capacita' di saper svolgere il suo lavoro adattandosi all'ambiente circostante.
Un conto e' scattare in uno studio, un altro e' essere il reporter di una cerimonia o un evento importante. Nel caso di un matrimonio i protagonisti sono gli sposi e la gente ha il diritto di goderseli.

Per queste cose quindi il fotografo non va scelto solo per la tariffa o per sentito dire, ma va valutato in base ai suoi lavori precedenti e sopratutto parlandoci, cercando di capire prima quale sia il suo modo di lavorare e se questo si adatta alle nostre esigenze e preferenze.

Detto questo, ognuno ha i propri gusti e cio' che e' bello per me puo' essere orribile per qualcun'altro. Ho visto gente essere entusiasta di album veramente trash, del tipo gli sposi in copertina con saturno e gli anelli sullo sfondo!

Ma a tutto c'e' un limite.

04/09/07

Novita' Nikon

 

Sono tornato dal mio giro nel nord est USA e ho avuto una bella notizia: a novembre e' prevista l'uscita di due nuovi modelli di reflex professionali Nikon, la D3 e la D300.
La prima sostituisce l'ammiraglia D2x mentre la seconda la D200.

Le differenze sostanzialmente riguarderanno i sensori che passeranno alla tecnologia CMOS e avranno un sistema di autopulizia.
681f78a7ec7c537d1491c98023d94f0e.gif47a1a4a2fceb9e758bbbe56364bdc39e.gifPer la D300 aumenta anche la risoluzione a 12 MP ma sempre in formato DX mentre per la D3 si passa al formato full frame, ovvero il sensore sara' grande quanto un reale fotogramma su pellicola.
 

Sara' inoltre possibile inquadrare e focheggiare anche attraverso lo schermo LCD e non solo tramite mirino, una novita' importante per chi deve fare foto in posizioni impossibili (come ad esempio le macro).
La nuova tecnologia dovrebbe aumentare sensibilmente la gamma dinamica
gestita, recuperando il gap tecnologico che Nikon aveva perso nei confronti di Canon.

Attendiamo i primi test sul campo per vedere se manterranno le promesse fatte sulla carta e vedremo se Nital (l'unico distributore italiano) sara' in grado di gestire correttamente il lancio o lasci a desiderare come al solito, rendendo di fatto impossibile l'acquisto nei primi 4 mesi di un modello molto richiesto dal mercato costringendo gli acquirenti a rivolgersi all'estero.

18/08/07

Back to New York

Sono di nuovo in partenza per la grande mela, questa volta conto di fare molte foto anche dei dintorni.

A presto! 

12/08/07

Una seconda vita

Un appassionato di fotografia digitale non puo' che essere anche appassionato di informatica, quindi di...videogiochi!

In questi giorni sui giornali o sotto l'ombrellone si parla spesso del fenomeno Second Life che sembra stia spopolando, tutti vi partecipano, si divertono e fanno soldi.
Almeno a parole.

Second Life e' un videogioco online di ruolo in cui si comanda un personaggio virtuale le cui caratteristiche fisiche sono definibili a piacere. In questo mondo virtuale giocano migliaia di persone da tutto il mondo in tempo reale e lo scopo ovviamente e' quello di guadagnarsi da vivere, provando a fare (e ad essere) cio' che si e' sempre desiderato. Esiste un'economia nel gioco basata sui Linden Dollars, simili ai dollari e convertibili in soldi reali.
Ma come si guadagnano i Linden Dollars? Lavorando, oppure commerciando, oppure producendo qualche bene esattamente come nella vita reale.

All'estero Second Life e' arcinoto da parecchi anni (e' nato nel 2003), mentre in Italia, come sempre, e' arrivato alla notorieta' pubblica solo a partire dall'anno scorso.
Mentre quindi da noi i media ne fanno un gran parlare e la gente si iscrive, ci spende soldi, perfino le grandi aziende vi investono in pubblicita', nel resto del mondo il fenomeno sta gia' sgonfiandosi.
Perche? Semplice, fare i soldi nella vita virtuale e' difficile esattamente come nella vita reale, quindi i giocatori, dopo che vagano un po' per i suoi mondi, spendono un po' di Linden Dollars/soldi reali si stancano e abbandonano Second Life.

E' un po' il discorso della new economy e della bolla di internet degli anni '90, quando tutti facevano folli investimenti in aziende virtuali che vendevano il nulla e si arrivo' al tracollo delle borse mondiali.
Second Life quindi va preso per quello che e', solo un videogioco, e non come la gallina dalle uova d'oro che garantisce facili guadagni o esperienze strane.

Divertiamoci pure a cambiare identita' e conoscere altra gente nei mondi di Second Life ma non permettiamo mai ad un gioco, o una moda, di diventare piu' importanti della nostra vita reale e sopratutto, non scolleghiamo mai il nostro cervello!

10/08/07

Gli orbs e l'effetto serra!

Recentemente qualcuno e' tornato dalle ferie con le sue belle foto, ha visto gli orbs (di cui ho parlato in passato), ha cercato in internet e ha trovato quanto segue:

"scatti dove appaiono queste sfere misteriose ,alcuni dicono che sia un energia che la terra sprigiona e che si manifestano solo in alcuni punti ben precisi , energia dovuta al cambiamento in atto del nostro pianeta"

Ora io ritengo che ormai siamo scaduti nel ridicolo e ogni cosa che la gente comune non riesce a spiegarsi viene subito attribuita al ..... cambiamento climatico!

Ma siamo fuori di testa?

Deliri come questi dovrebbero farci riflettere sulle basi scientifiche di molti allarmi sul clima che i media fanno circolare senza controllo.

09/08/07

Fototarocchi

Molti sostengono che le foto digitali siano tutte "taroccate" con photoshop e non si possono nemmeno definire fotografie, ma solo immagini.
E' vero? O dietro a questa affermazione si cela qualcos'altro?

Iniziamo dal significato della parola fotografia, letteralmente "scrivere con la luce".
Piu' liberamente, direi "disegnare con la luce".
Detto questo, mi spiegate che differenza c'e' tra il disegnare con la luce su una pellicola o su un sensore? Si ottengono sempre delle immagini no?
Sarebbe come affermare che una scultura in metallo, perche' non fatta in marmo, non la si potrebbe chiamare scultura. Non ha senso.

Archiviato quindi il discorso immgini/fotografie, affrontiamo quello dei "taroccamenti" con photoshop.

Le immagini digitali professionali possono essere prodotte in formato RAW, ovvero grezzo. Questo formato produce dei file che contengono l'esatta impronta digitale che il sensore ha letto dall'obbiettivo senza alcuna elaborazione e possono a tutti gli effetti essere considerati i negativi digitali, paragonabili quindi ai negativi su pellicola.
Per essere stampate pero' le immagini devono essere convertite almeno in JPG o TIF, formati standard utilizzati dalle stampanti. Esattamente come da pellicola occorre passare dalla fase di sviluppo per poi stampare.
Questa conversione viene fatta direttamente dalla macchina fotografica o da programmi esterni, coi quali e' anche possibile fare del fotoritocco.

Questi programmi, come Photoshop, sono molto potenti e permettono di fare veramente di tutto, dalla semplice conversione di formato all'alterazione dell'immagine come dimostra il video dello spot di Dove che ho postato in precedenza.

Photoshop pero' non e' un mostro, ma solo un potente strumento e come tutti gli strumenti devono essere usati dalle persone.
Quello che possiamo fare con degli strumenti dipende sempre da noi e se li usiamo male, o per scopi illeciti, non e' certo colpa dello strumento.
Daltronde anche la camera oscura e' lo strumento con cui si sviluppano le foto o le si possono "taroccare".
Il fotoritocco e' nato con la fotografia stessa nell'800, solo che era realizzabile da poche persone, pochi eletti che potevano farci credere quello che volevano con delle immagini alterate ma spacciate per vere perche' impresse su pellicola.
Il problema non a' mai lo strumento o la tecnica che si usa, ma il COME li si usa.
Stiamo poi tranquilli che qualsiasi tarocco, prima o poi, viene sempre scoperto, sia esso fatto partendo da pellicola che da digitale.

Lasciamo dunque da parte le guerre filosofiche, facciamo gli onesti (sopratutto con noi stessi) e divertiamoci con la fotografia!

07/08/07

Pellicola o digitale?

Da quando sono nate le prime macchine fotografiche digitali e' subito scoppiata una vera e propria guerra tra sostenitori del metodo classico (leggi pellicola) e di quello nuovo (leggi sensore digitale).

Procediamo per gradi e facciamo un po' di chiarezza.
Dividiamo innanzitutto la questione in fotografia amatoriale e professionale.

A mio avviso, per fare le foto delle vacanze, del compleanno o comuque per ricordo, se non si padroneggia piu' che bene un computer conviene senza dubbio rimanere sul rullino, costa di meno e le foto rimangono sempre disponibili sulle stampe. Si evita cioe' di dipendere dall'amico "esperto" per salvare le foto su hard disk, per stamparle o semplicemente per non rischiare di perderle accidentalmente con un comando maldestro.
Ricordo infatti che le immagini digitali sono belle e comode ma se non le si archivia a dovere si rischia seriamente di perdere tutti i propri ricordi per sempre, ad esempio per un banale virus preso da internet.
Meglio allora le buone vecchie stampe tenute nel cassetto (ovvero stampare sempre, anche quelle digitali).

Per i professionisti, o gli utenti avanzati, il digitale secondo me e' una soluzione molto piu' pratica, veloce e, perche' no, ecologica, poiche' permette di eliminare immediatamente le foto venute male, di non utilizzare agenti chimici per lo sviluppo in camera oscura e di avere le foto subito utilizzabili, ad esempio, per essere spedite alla propria redazione.
Non e' piu' nemmeno una questione di qualita' delle immagini prodotte, perche' le macchine digitali professionali hanno risoluzioni e gamma cromatica paragonabili alla pellicola se non superiori, se poi consideriamo che da un "negativo" digitale si possono ottenere numerosi effetti che richiederebbero diversi scatti e pellicole in analogico, allora proprio non si pone la questione.
Certo, a volte bisogna sottostare alle richieste dei clienti che spesso chiedono lavori solo in digitale o in analogico, ma in questo caso non si ha scelta.

Il digitale sta rendendo l'arte della fotografia piu' popolare, disponibile a piu' persone e la cosa viene interpretata da alcuni fotografi come un imbarbarimento.
In realta', piu' si da la possibilita' di scattare alla gente, piu' e' probabile che affiorino dalla massa i migliori.
Risultato: ne gioveremo tutti avendo a disposizione piu' foto di qualita'.

Alcuni dicono invece che quelle digitali non sono fotografie ma immagini e sono sempre "taroccate" da photoshop, quindi non si puo' sapere se quello che mostrano sia reale o frutto di una "fotoscioppata".

Ne siamo sicuri? Riflettiamoci un attimo.
Ne parlero' in seguito.

06/08/07

Consigli per foto di viaggio

In partenza per le vacanze? Quale migliore occasione per fare delle belle foto!

Ecco un filmato con 10 consigli utili per fare degli scatti da vero reporter.

E' in inglese ma ne vale la pena:

 

 

 

 

04/08/07

I miracoli di Photoshop

Ecco cosa si puo' fare con Photoshop e la fotografia digitale!

 

 

Questo spot di Dove e' il vincitore del Festival della Pubblicita' di Cannes 2007.

Tornero' sull'argomento in futuro.

02/08/07

Quartieri in fermento: Bicocca

Recentemente ho partecipato ad una sessione fotografica nel quartiere Bicocca di Milano; non ci ero mai stato dopo la ristrutturazione e ne sono rimasto favorevolmente colpito.
Questa era una vecchia zona industriale rimasta praticamente abbandonata al degrado dopo gli anni '70.
Nel 1985 fu indetta una gara per presentare un progetto di risanamento ed il vincitore fu quello dell'architetto Gregotti.
Nel nuovo quartiere sono ora presenti la sede dell'Universita' degli Studi, il teatro degli Arcimboldi, il centro ricerche CNR e le sedi di diverse aziende multinazionali quali la Siemens, di cui parlero' piu' avanti.

La zona mi e' piaciuta non tanto per le qualita' architettoniche, peraltro a mio avviso accettabili, piuttosto per il significato che questa ristrutturazione ha, ovvero di essere un forte segnale di rinnovamento di cui Milano aveva bisogno, da troppo tempo uguale a se stessa e sorpassata ormai da tutte le grandi citta' europee in termini di adeguamento alle nuove necessita' di vita moderne.
Questa e' la prova che quando si vuole si riesce a realizzare qualcosa di buono e utile per tutta la popolazione e non solo per chi ci puo' avere un ritorno economico, come le grandi aziende che ottengono magari delle sedi prestigiose in questi nuovi quartieri.

A tal proposito voglio segnalare che in quell'occasione, mentre giravamo per la zona con tanto di modella per fare delle belle foto ambientate, volevamo fare qualche scatto anche alla famosa meridiana.
Appena ci siamo avvicinati con la nostra attrezzatura pero', e' sbucata dal nulla una guardia giurata che, con pistola e cinturone, ci ha vietato di fare riprese del luogo perche' la meridiana era sulla parete del palazzo Siemens. Peccato che il tutto fosse in una zona pubblica, lungo una strada comunale e senza nessuna dicitura di proprieta' privata o divieto di ripresa.
E' ovvio che avevamo ragione e abbiamo chiamato i vigili urbani, i quali pero' avrebbero dovuto fare un sopraluogo e per aspettarli avremmo perso mezza giornata di shooting, quindi abbiamo lasciato perdere e ce ne siamo andati in giro per altre location altrettando valide.

Potete vedere alcuni degli scatti di quel giorno sul mio sito alla voce "model1", mentre la meridiana e' stata abbondantemente fotografata in altre occasioni e si possono trovare diverse foto su internet come questa:

4c2fbd21c403dc15c6bd13f2a091028b.jpg

01/08/07

Graffiti writing: arte o vandalismo?

Ormai tutte le principali citta' italiane ne sono coinvolte. Ad ogni angolo, su ogni muro, sui mezzi pubblici ci sono disegni o scritte fatte dai "writers", ragazzi appartenenti al mondo hiphop che cercano di esprimere concetti artistici o semplicemente di lasciare una traccia della loro esistenza per darsi visibilita' all'interno della comunita'.

Esistono fondamentalmente due categorie di writers, quelli artisticamente validi, che selezionano accuratamente i supporti da dipingere (leggi muri) e quelli che si credono tali ma che si limitano a scrivere velocemente e in piu' posti possibile la loro firma (detta in gergo "tag") per fare vedere quanto sono "bravi".
E' evidente che tra le due forme di espressione, la prima e' da considerarsi una vera forma d'arte. Non so se li avete mai visti, ma spesso su brutti muri di cemento, magari lungo massicciate delle ferrovie o grandi fabbriche vengono dipinti dei disegni molto ben realizzati spesso a tema politico/sociale che, a mio avviso, non fanno che migliorare l'ambiente in cui vengono realizzati. Spesso sono anche soggetto di belle mostre fotografiche.
La seconda invece e' senza ombra di dubbio del vandalismo puro.
Non e' infatti ammissibile che chiunque possa sentirsi in diritto di imbrattare tutto quello che trova a portata di bomboletta con degli scarabocchi senza alcuna velleita' artistica.

E' recente la notizia che due writers in provincia di Milano sono stati pizzicati dalle autorita' mentre scrivevano sui muri di una cascina.
Con decine di bombolette spray addosso, non hanno potuto negare l'evidenza e sono stati puniti bonariamente dal Comune a ridipingere la parete incriminata.
Spesso questi teppistelli imbrattano persino monumenti storici o opere d'arte di valore inestimabile e la cosa piu' grave e' che gli viene permesso di farlo indisturbati!
Il caso sopraccitato infatti resta purtroppo isolato e ogni spazio libero (o liberato con costosi lavori di pulizia) viene imbrattato nel giro di pochi giorni.
Cosa si puo' fare per risolvere la situazione? Vogliamo continuare a vivere in ambienti urbani degradati ed essere sottomessi da ragazzini ignoranti o vogliamo essere abitanti di citta' piu' civili?
Molti dicono che questo e' un fenomeno sociale troppo diffuso, quindi non gestibile dalle autorita' con efficacia. Secondo voi e' vero?

Pensateci prima di dare una risposta.....

Bene, ora vi porto l'esempio di New York. Vi ricordate i film ambientati nella grande mela degli anni '70 e '80?
Ai tempi non c'era uno spazio pubblico non scritto o disegnato dai writers, addirittura nei vagoni della metro non si riusciva a vedere quale fosse la fermata fuori dai finestrini da tanto erano scritti.
Ora vi assicuro che in tutta New York non c'e' piu' un graffito! E sto parlando di una metropoli che sara' grande almeno 4 o 5 volte una citta' italiana.
L'ex sindaco Rudolph Giuliani infatti, con la sua "tolleranza zero" ha raggiunto questo grandioso risultato semplicemente rendendo il deturpamento dell'ambiente metropolitano un crimine, perseguibile con l'arresto.
Nel giro di pochi anni il fenomeno e' miracolosamente scomparso da una delle piu' grandi citta' del mondo.

Perche' noi non riusciamo a governare la situazione a casa nostra?
Ci mancano forse dei sindaci con le palle?
Vista la situazione, purtroppo, mi sa proprio di si'!

30/07/07

Foto al Bacardi B Live

Come promesso ad alcuni di voi, ho pubblicato le foto piu' significative della serata in un album.

Lo trovate a lato della pagina principale.

Buona visione! 

27/07/07

Ground Zero

Quando sono stato l'ultima volta a New York sono passato da Ground Zero e ho ripreso questa scena che a me fece venire la pelle d'oca.



Dovete sapere che la zona e' ancora tutta recintata perche', nonostante abbiano smesso di cercare tra le macerie, ora stanno sistemando l'area per ricostruire un quartiere nuovo.
All'uscita della metro c'e' un memorial con una bellissima mostra fotografica legata alle torri gemelle che documenta il prima e il dopo.
Da alcuni punti si puo' vedere il cantiere attraverso la recinzione e ho visto questa madre che cercava di spiegare ai propri bambini l'accaduto.
Non ho ovviamente ascoltato cosa dicesse ma la situazione mi fece riflettere non poco: cosa potrei dire io ai miei figli sulla vicenda?
Sinceramente non saprei proprio da che parte iniziare. Un massacro cosi' meschino e brutale non puo' che rispecchiare l'anima di chi lo ha realizzato, ma chi lo ha realizzato era comunque un essere umano, della nostra specie non un extraterrestre.
Spesso la fantascienza ci ha proposto delle razze aliene sanguinarie e senza scrupoli che, per conquistare la Terra, avrebbero fatto di tutto per sterminare i suoi abitanti. Ma erano altri esseri venuti da un mondo che loro stessi avevano distrutto con le loro mani e ora, rimasti con un pianeta di roccia arida, dovevano cercare a tutti i costi di usurpare con la forza quello di altri, per avere di nuovo qualcosa da rovinare in un ciclo senza fine.
E' evidente che tutto cio' non ha senso perche' frutto della fantasia: un alieno dotato di un minimo di intelligenza non distruggerebbe mai il suo mondo per andarsene a prenderne un altro e ricominciare a distruggerlo, sarebbe del tutto insensato. Quella loro "cultura" non porterebbe a nulla se non all'autodistruzione.
Ebbene, l'unico modo per spiegare a un bambino quanto successo potrebbe solo essere quello di aiutarsi con un racconto fantastico del tipo:
in un altro mondo, in un'altra epoca, esisteva una formidabile civilta' che aveva creato cose meravigliose. Giardini pensili, torri che arrivavano fino a toccare il cielo, costruzioni immense e gloriose come regalo ai propri re. E avevano fatto scoperte sensazionali nello studio delle stelle, nella matematica, nella filosofia.
Ma un brutto giorno arrivarono dal deserto dei maghi guerrieri con lunghe barbe e vestiti di nero che, pretendendo di conoscere la verita' assoluta, distrussero tutte le torri, i giardini in fiore e quanto di bello potessero trovare e proibirono a tutti di leggere altro se non un unico loro libro magico da cui traevano ogni spiegazione del mondo reale.
A questo punto il loro mondo, fondato sulla violenza, il terrore e l'ignoranza, non riusci' piu' a reggersi da solo senza la conoscenza, la pace e il dialogo, quindi una volta terminate le poche risorse disponibili rimaste, si ridusse ad un cumulo di terra arida da cui non si riusciva a trarre sostentamento.
Il gran consiglio dei maghi guerrieri allora decise che la colpa era tutta di un altro mondo, vicino a loro ma abitato da mollicci esseri pallidi che non meritavano tutto il bendidio che avevano e che quindi sarebbe stato giusto eliminarli per prendere il loro posto, cosi' come era scritto nel grande libro magico.
Iniziarono cosi' una guerra col mondo vicino ma questi aveva delle difese molto forti e loro, benche' fossero dei guerrieri, non sarebbero mai riusciti a conquistarlo con le armi che possedevano.
Decisero quindi di eliminarli partendo dai loro punti deboli, uccidendo prima la parte piu' indifesa della popolazione e utilizzando dei loro combattenti speciali addestrati a effettuare missioni senza ritorno, assicurandogli che, una volta morti per questa giusta causa, avrebbero avuto in dono nell'aldila' delle ricchezze indicibili.....

.....spesso, purtroppo, la realta' supera la fantasia.

No, non penso sia proprio possibile spiegare ad un bambino quanto accaduto a Ground Zero.


23/07/07

George Michael Live

ae9328a64e9d30865ed6e78ca3bd89b6.jpg

Menomale che a Roma sembra abbia fatto una bella performance, perche' a Lucca non era affatto in forma, in alcune canzoni quasi afono!


Io non sono un fan di George Michael ma avendo visto l'anno scorso il concerto di Milano al Forum e poi questo non c'e' stato paragone: a Milano mi aveva impressionato per tutto, dalla voce alla scenografia innovativa e bella, a Lucca di fatto lo spettacolo era esattamente lo stesso ma nello stadio la scenografia si "perdeva" un pochino e lui non era in forma, facendo spesso cantare il pubblico al suo posto.010d6e325075c41fb5b7ac43734e093d.jpg

Si e' comunque trattato dell'evento principale del Sanbitter Summer Festival 2007 che comprendeva diversi concerti quali Elton John, Elisa, Ricky Martin e altri che pero' si sono esibiti in piazza Napoleone.

 

Un vero peccato.

 

18/07/07

Concerto

Sono in partenza per Lucca per il concerto di George Michael, vi terro' aggiornati!

17/07/07

Fotografi emigranti

Recentemente ho avuto la fortuna di conoscere in incontri organizzati dalla TAU Visual due grandi fotografi italiani: Franco Pagetti (reporter a Baghdad per il TIME) e Settimio Benedusi (importante fotografo di moda).
Ebbene, entrambi mi hanno fatto presente un malcostume tutto italiano, ovvero l'assurda usanza da parte della stampa di snobbare letteralmente i fotografi nostrani e preferire, senza alcuna motivazione valida, quelli stranieri.
Fateci caso, la maggior parte delle nostre riviste o giornali mettono in evidenza in pompa magna nomi forestieri e basta.
Ora mi domando, che senso ha tutto questo? Perche' i nostri migliori fotografi sono costretti a "emigrare" professionalmente per approdare su lidi stranieri in cui si guarda esclusivamente alle capacita' degli autori e non solo al loro nome esotico?
In alcune nazioni, mi dicevano, si assiste addirittura al fenomeno opposto: prima si considerano i professionisti locali e solo se non si trova quello che fa al proprio caso si utilizzano contatti stranieri.

Vi sembra logico tutto questo? Ovviamente non lo sto dicendo io, ma dei pezzi grossi della fotografia italiana quali appunto Pagetti e Benedusi che lavorano tutt'ora per riviste straniere con tirature ben maggiori di qualsiasi rivista nostrana, quali il TIME appunto o Sports Illustrated.

Altra brutta usanza della nostra stampa e' quella di fare molta "fatica" a indicare l'autore o la fonte delle immagini pubblicate.
Non ci credete? Provate a girare anche sui siti di famosi giornali italiani e poi su quelli di testate straniere.

L'Italia ha fatto la storia dell'arte, della fotografia e della cultura in generale nel mondo, perche' ci siamo insabbiati in questo modo?


Spero che qualcuno possa aiutarmi a trovare risposte a tutti questi preoccupanti interrogativi.

16/07/07

Il mistero degli orbs

Guardate questa foto, vedete quelle strane macchie bianche che volano in aria?

9dea166b0b5240b13df1ab57ba5abd30.jpg


Spesso compaiono in scatti notturni o al buio e su di esse si e' detto di tutto.
Le chiamano "orbs", sfere di luce non visibili ad occhio nudo ma registrabili dalle macchine fotografiche.
Alcuni dicono si tratti di fenomeni soprannaturali, altri di concentrazioni di energia, altri ancora di extraterrestri.
Di fronte a fenomeni apparentemente inspiegabili l'uomo ha sempre cercato di darsi delle risposte perche' e' fondamentale per la nostra mente avere delle certezze, delle spiegazioni, anche se queste sono frutto della nostra immaginazione.
Basta pensare ai folletti delle epoche passate o agli UFO piu' di recente; quando vediamo (o pensiamo di vedere) cose che il nostro cervello non associa a nulla di conosciuto sperimentalmente, scatta subito una molla in qualche parte recondita della nostra testa che ci fa associare quanto vediamo a qualcosa di inventato ma per noi plausibile.
Beh, mettiamoci l'anima in pace, queste macchie bianche non sono altro che goccioline di umidita' sospese nell'aria, molto vicine alla macchina fotografica che, illuminate dal flash, vengono impresse sul sensore/pellicola.
Piu' poi la macchina e' compatta, col flash molto vicino all'obbiettivo, e piu' e' probabile che questo fenomeno accada.
Esattamente come gli "UFO" sono dei particolari fenomeni naturali o palloni aerostatici e i "folletti" erano degli animali intravisti nella penombra dei boschi, tutto alla fine ha una spiegazione razionale.........

d2e7896cd159bc3d306d114b134336ac.jpg

 

 

 

 

 

 

.....o no?

 

15/07/07

Ma quali megapixel!

Spesso mi sento chiedere dai miei amici "devo comprare una macchinetta fotografica per l'estate, tu che te ne intendi come faccio a sceglierla?"
Detto spassionatamente, oggi le fotocamere digitali compatte sono tutte molto valide, quindi occorre puntare sostanzialmente su tre fattori (in ordine di importanza): buona ottica, prezzo e marca famosa.
Avrete notato che non ho parlato di megapixel, perche?  Semplice, NON CONTANO NULLA!
Lo so che molti storceranno il naso ma credetemi, tanti megapixel servono solo a riempire piu' in fretta le schedine di memoria e basta. Per stampare in un formato standard, ne bastano e avanzano 3. Io quindi non supererei i 6/7 megapixel.
Detto cio', su queste macchinette la vera differenza le fanno le ottiche, e qua conviene puntare su produttori famosi per le loro lenti, quali Leica, Zeiss, Nikkor (Nikon) e Canon.
Fatte queste scelte, basatevi infine sul prezzo piu' basso e, non ultimo, l'estetica della macchina, perche' secondo me queste fotocamere dovrebbero essere piccole, leggere e...belle da vedersi! 
Per quanto riguarda lo zoom, non considerate e utilizzate MAI lo zoom digitale ma solo quello ottico, un 3x dovrebbe bastare un po' per tutte le occasioni senza perdere troppo in luminosita'. 

14/07/07

Un sommergibile in citta'!

7e3a901d02c8037f03ebad3fd3898e57.jpgColgo l'occasione dell'apertura di questo mio nuovo blog per postare un evento piu' unico che raro svoltosi a Milano qualche tempo fa: un sommergibile per le vie del centro!
Si trattava del trasporto del sommergibile Toti alla sua destinazione finale, il museo della scienza e della tecnica.
Per fare gli ultimi chilometri in centro si e' dovuta aspettare una notte d'estate perche' il "mostro" doveva procedere ovviamente molto piano e il traffico doveva essere deviato. Sotto le ruote hanno dovuto mettere di volta in volta delle immense lastre di acciaio per non sfondare l'asfalto o i porfidi del caso.
Devo dire che lo spettacolo cui io e altre centinaia di milanes
i abbiamo assistito e' stato straordinario e suggestivo.
Ho fatto alcuni scatti col telefonino (un fotografo col telefonino??? ebbene si, meglio una foto di cattiva qualita' che nessuna foto!) per rendere un po' l'idea di cosa accadde in citta' quella notte.
edca418af8b07fa2c3ec9bd16af5ec16.jpgb52d13509f411046a4f6c860b2099054.jpg

Bacardi B Live

 

890611cc3254b4c406d204dbf36c50ce.jpgMercoledi' sera sono stato invitato come fotografo all'evento "Bacardi B Live" presso l'ex palazzo del ghiaccio.
Ebbene, l'organizzazione era da grande evento ma se devo essere sincero, sono rimasto un po' deluso. Il tutto doveva essere incentrato sul tema del buio e della luce, con esperienze sensoriali particolari e innovative.
Quale migliore occasione per scattare un po' di foto curiose?
Premetto che non ci sono stato tutta la notte, ma il tutto alla fine si e' ridotto ad una mega discoteca, con DJ bravi e famosi, un bel bar centrale che spillava cocktail a base di Bacardi molto buoni e poco piu'.
I giochi di luce infatti si limitavano a qualche trovata carina ma a mio avviso poco innovativa.
Quello che ho potuto fare quindi e' stato spegnere il mio flash alzando gli iso a 1600 e cercare di riprendere le situazioni piu' interessanti.

b42d9f4e10904c528987893a9eb302bc.jpg

Salute!