29/09/15

Si' ma, quanti scatti ha fatto?

View image | gettyimages.com

Quando valutiamo l'acquisto di una macchina fotografica usata, ci sono tante cose da controllare per capire se stiamo per comprare un catorcio o un gioliellino semi nuovo.

Per le macchine compatte, il tutto si concentra sullo stato fisico del corpo, delle lenti, degli accessori in dotazione, ecc. ma, per le reflex, esiste un altro aspetto molto importante da considerare: il numero di scatti effettuato. 

Gli otturatori di queste macchine, infatti, sono elettromeccanici, e sono molto sollecitati durante l'utilizzo, perchè muovono fisicamente a velocità elevate diverse parti meccaniche. Ogni modello ha una vita massima garantita dalla casa costruttrice, indicata in numero di scatti.
Una Nikon D700, ad esempio, può arrivare a 150.000, mentre macchine di alto livello superano anche i 300.000.

Prima di procedere all'acquisto di una reflex, è dunque consigliabile verificare quanti scatti ha fatto e confrontarli col suo limite massimo.
Per fare questo, occorre farsi dare uno scatto (preferibilmente in RAW) ed analizzare i suoi metdadati attraverso un comune programma di fotoritocco, al loro interno c'è il valore, di solito chiamato "shutter count" o qualcosa di simile.

In alternativa, si può semplicemente caricare lo scatto su questo sito. Non solo vi verrà indicato il relativo numero, ma anche il numero massimo di quel modello e la percentuale di utilizzo.

22/09/15

La fotografia in viaggio - il corso!


Ebbene sì, dopo ormai tre anni dalla pubblicazione, il mio primo libro diventa un corso vero e proprio!
Due serate alla portata di tutti, in cui approfondiremo il tema della fotografia nei viaggi, dalla preparazione, ai consigli per scattare sul posto, alla presentazione delle nostre opere una volta tornati a casa.
Sarà anche l’occasione per sottoporre i propri lavori e chiedere qualsiasi tipo di dritta.

L’evento si svolgerà presso il centro culturale “CREC” di Baranzate (MI), giovedì 8 e 15 ottobre, dalle ore 21 alle 23.

Per informazioni o prenotazioni scrivete a questo indirizzo email: corsi@marcocavallaro.it

15/09/15

Strane colonne di luce nel cielo


Girano in rete diverse foto in cui sono presenti inquietanti colonne di luce, a detta degli autori non presenti sulla scena reale, ma comparse solo sullo scatto come per magia.

E subito la fantasia si scatena: siccome su internet si da voce a tutti, ecco che compaiono le "spiegazioni" più assurde, che vanno dalle presenze aliene, ai portali dimensionali, passando dai cambiamenti climatici (io aggiungerei anche gli esperimenti segreti, perchè no?).

In realtà, questi "fenomeni" in fotografia sono facilmente spiegabili comprendendo il funzionamento delle macchine fotografiche.
Alcune macchine, infatti, sono dotate di otturatori a "tendina" che espongono il sensore (o la pellicola, è uguale) per il tempo impostato in fase di scatto. 

Questi tipi di otturatori però, non espongono tutto il sensore nello stesso momento, ma solo una parte alla volta, spostandosi velocemente da un lato all'altro. Un po' come fanno gli scanner sui documenti, solo a velocità molto superiori.

E' evidente quindi, che il sensore in realtà registra l'immagine in tempi diversi.

Di solito non si nota nulla, ma se durante questo movimento dell'otturatore dovesse comparire una forte luce improvvisa (ad esempio un fulmine), ecco che quella porzione di sensore verrebbe sovresposta, quindi sulla foto finale compare una striscia verticale (se l'otturatore va da un lato all'altro, altrimenti sarebbe orizzontale) praticamente bianca.

Come spiega molto bene il blog Zeus News, può essere percepito anche con il battito delle ciglia. In questa foto per esempio, un bambino batte le ciglia mentre l'otturatore sta scattando. Il risultato, è che lui ha gli occhi chiusi, mentre il suo riflesso nel vetro li ha aperti. Non solo, anche i due occhi sono registrati in momenti leggermente diversi: uno infatti è chiuso, mentre l'altro è semiaperto.

Mi spiace deludervi, ma gli UFO sono ancora molto lontani dal pianeta Terra!