09/10/15

Vivian Maier a Milano!


In una borsa messa all'asta dopo una confisca di un vecchio magazzino, un ragazzo di Chicago ha trovato migliaia di negativi mai sviluppati.

Dopo una lunga ricerca, è riuscito a ricostruirne la storia, scoprendo che appartenevano ad una certa Vivian Maier, una strana tata di New York con la passione per la fotografia. Mentre accudiva i bambini che le venivano affidati, si dilettava fotografando ciò che le accadeva intorno, con uno stile pulito e diretto.

I suoi scatti non vennero mai scoperti fino alla sua morte, perchè non amava stamparli e renderli pubblici. Vivian fotografava solo per il piacere di farlo, ma oggi è considerata uno dei più grandi fotografi di strada mai esistiti.

Dopo la mostra al MAN di Nuoro, sarà possibile ammirare le sue opere anche a Milano, presso lo spazio di Forma Meravigli, a partire da Novembre.

Prevedo lunghe file alle casse!


VIVIAN MAIER. Street Photographer
dal 19 novembre 2015 al 31 gennaio 2016
Forma Meravigli
Via Meravigli 5
Milano
Mercoledì, venerdì, sabato, domenica, ore 11.00–20.00
Giovedì ore 12.00–23.00
Lunedì e martedì chiuso
Biglietto di ingresso: 4 euro


foto vivian maier

29/09/15

Si' ma, quanti scatti ha fatto?

View image | gettyimages.com

Quando valutiamo l'acquisto di una macchina fotografica usata, ci sono tante cose da controllare per capire se stiamo per comprare un catorcio o un gioliellino semi nuovo.

Per le macchine compatte, il tutto si concentra sullo stato fisico del corpo, delle lenti, degli accessori in dotazione, ecc. ma, per le reflex, esiste un altro aspetto molto importante da considerare: il numero di scatti effettuato. 

Gli otturatori di queste macchine, infatti, sono elettromeccanici, e sono molto sollecitati durante l'utilizzo, perchè muovono fisicamente a velocità elevate diverse parti meccaniche. Ogni modello ha una vita massima garantita dalla casa costruttrice, indicata in numero di scatti.
Una Nikon D700, ad esempio, può arrivare a 150.000, mentre macchine di alto livello superano anche i 300.000.

Prima di procedere all'acquisto di una reflex, è dunque consigliabile verificare quanti scatti ha fatto e confrontarli col suo limite massimo.
Per fare questo, occorre farsi dare uno scatto (preferibilmente in RAW) ed analizzare i suoi metdadati attraverso un comune programma di fotoritocco, al loro interno c'è il valore, di solito chiamato "shutter count" o qualcosa di simile.

In alternativa, si può semplicemente caricare lo scatto su questo sito. Non solo vi verrà indicato il relativo numero, ma anche il numero massimo di quel modello e la percentuale di utilizzo.

22/09/15

La fotografia in viaggio - il corso!


Ebbene sì, dopo ormai tre anni dalla pubblicazione, il mio primo libro diventa un corso vero e proprio!
Due serate alla portata di tutti, in cui approfondiremo il tema della fotografia nei viaggi, dalla preparazione, ai consigli per scattare sul posto, alla presentazione delle nostre opere una volta tornati a casa.
Sarà anche l’occasione per sottoporre i propri lavori e chiedere qualsiasi tipo di dritta.

L’evento si svolgerà presso il centro culturale “CREC” di Baranzate (MI), giovedì 8 e 15 ottobre, dalle ore 21 alle 23.

Per informazioni o prenotazioni scrivete a questo indirizzo email: corsi@marcocavallaro.it

15/09/15

Strane colonne di luce nel cielo


Girano in rete diverse foto in cui sono presenti inquietanti colonne di luce, a detta degli autori non presenti sulla scena reale, ma comparse solo sullo scatto come per magia.

E subito la fantasia si scatena: siccome su internet si da voce a tutti, ecco che compaiono le "spiegazioni" più assurde, che vanno dalle presenze aliene, ai portali dimensionali, passando dai cambiamenti climatici (io aggiungerei anche gli esperimenti segreti, perchè no?).

In realtà, questi "fenomeni" in fotografia sono facilmente spiegabili comprendendo il funzionamento delle macchine fotografiche.
Alcune macchine, infatti, sono dotate di otturatori a "tendina" che espongono il sensore (o la pellicola, è uguale) per il tempo impostato in fase di scatto. 

Questi tipi di otturatori però, non espongono tutto il sensore nello stesso momento, ma solo una parte alla volta, spostandosi velocemente da un lato all'altro. Un po' come fanno gli scanner sui documenti, solo a velocità molto superiori.

E' evidente quindi, che il sensore in realtà registra l'immagine in tempi diversi.

Di solito non si nota nulla, ma se durante questo movimento dell'otturatore dovesse comparire una forte luce improvvisa (ad esempio un fulmine), ecco che quella porzione di sensore verrebbe sovresposta, quindi sulla foto finale compare una striscia verticale (se l'otturatore va da un lato all'altro, altrimenti sarebbe orizzontale) praticamente bianca.

Come spiega molto bene il blog Zeus News, può essere percepito anche con il battito delle ciglia. In questa foto per esempio, un bambino batte le ciglia mentre l'otturatore sta scattando. Il risultato, è che lui ha gli occhi chiusi, mentre il suo riflesso nel vetro li ha aperti. Non solo, anche i due occhi sono registrati in momenti leggermente diversi: uno infatti è chiuso, mentre l'altro è semiaperto.

Mi spiace deludervi, ma gli UFO sono ancora molto lontani dal pianeta Terra!

25/08/15

Il lato oscuro della Luna




Questa sequenza straordinaria di immagini è stata fatta unendo una serie di scatti ad alta risoluzione, che la sonda DSCOVR della NASA ci ha regalato lo scorso 16 luglio.

E' la prima volta che otteniamo un'immagine della Luna e della Terra assieme così da "vicino", e ci mostra anche il lato "oscuro" della Luna, chiamato così perchè non lo vediamo mai dal nostro pianeta, ma in realtà viene regolarmente illuminato dal Sole esattamente come il lato visibile.

Nella foto, i bordi della Luna presentano delle leggere sfasature di colori, perchè la fotocamera EPIC della sonda effettua tre scatti in bianco e nero con tre filtri colorati ogni volta (rosso, verde e blu). Unendo gli scatti si ottengono i colori reali, ma tra uno scatto e l'altro la Luna si è leggermente mossa, creando quelle ombre colorate che vedete.

Oltre ad essere un documento straordinario, questa sequenza ci ricorda come sia importante, in fotografia, ma anche in ogni situazione, cambiare il proprio punto di vista, spostandosi per poter vedere lati della realtà altrimenti non immaginabili.

La foto originale la potete vedere direttamente qua.

18/08/15

Lo spazio colore, questo sconosciuto


Nella gestione delle immagini digitali, dallo scatto alla stampa, bisogna tenere conto dello spazio colore da utilizzare se si vogliono avere dei risultati ottimali.

L'argomento è piuttosto complesso, ma il blog Saggiamente ha pubblicato questo post, molto semplice e chiaro.

Consigliato a chiunque voglia approfondire l'argomento per migliorare le sue foto!